Visualizzatore etichette ZPL

Disegna l'anteprima di un'etichetta ZPL: posizioni, testo, riquadri e rotazioni, senza mandare in stampa una prova.

Etichette
Etichette
Comandi interpretati
Comandi ignorati

Che cos'è ZPL

ZPL è il linguaggio con cui si comandano le stampanti di etichette Zebra e molte compatibili. Non è un formato di documento: è una sequenza di comandi che dicono alla testina dove andare e cosa scrivere. Un'etichetta comincia con ^XA e finisce con ^XZ; in mezzo, ogni campo si compone di un'origine (^FO), di come va reso (^A per il testo, ^BC per un codice a barre) e del contenuto (^FD), fino al separatore ^FS.

Perché le coordinate dipendono dalla stampante

Le posizioni sono espresse in punti di stampa, non in millimetri. Una testina a 203 dpi fa otto punti per millimetro, una a 300 dpi ne fa dodici: lo stesso codice, sulla seconda, produce un'etichetta grande i due terzi. È il motivo per cui un layout collaudato su un modello va rivisto quando si cambia stampante, ed è la ragione per cui qui la risoluzione si sceglie.

Le rotazioni

La lettera dopo il comando del font indica l'orientamento: N normale, R ruotato di novanta gradi, I capovolto, B di duecentosettanta. È il parametro che si sbaglia più spesso, perché la rotazione avviene attorno all'origine del campo e non al suo centro: un testo ruotato finisce quasi sempre altrove rispetto a dove ci si aspetta.

I riquadri che sono linee

^GB disegna un riquadro, ma quando l'altezza è minore o uguale allo spessore diventa una linea orizzontale, e quando lo è la larghezza diventa verticale. È così che si disegnano i separatori, e sapere questa regola spiega molti ^GB apparentemente strani nel codice altrui.

Cosa questo strumento non fa

I codici a barre sono segnaposto. Vengono disegnati come riquadri che ne dichiarano simbologia e contenuto, per farti vedere quanto spazio occupano e dove cadono, ma non sono simboli scansionabili. La scelta è deliberata: disegnare barre che sembrano corrette ma non si leggono darebbe una conferma falsa proprio a chi sta controllando un'etichetta prima di produrne diecimila. Per verificare la leggibilità serve una stampa di prova.

Non sono interpretati nemmeno i caratteri grafici ^GF, i font residenti scaricati e i comandi di configurazione della stampante: quando compare un comando non gestito, lo strumento lo elenca invece di ignorarlo in silenzio.

Domande frequenti

Perché disegnarne di apparentemente corretti ma non leggibili sarebbe peggio che non disegnarli: darebbe una conferma falsa a chi sta verificando un'etichetta. Il segnaposto mostra ingombro, posizione e contenuto, che è ciò che serve per controllare il layout.

La causa più frequente è la risoluzione: le coordinate ZPL sono in punti, e a 203 o 300 dpi lo stesso codice produce etichette di dimensioni diverse. La seconda causa sono i font: quelli residenti nella stampante non esistono nel browser, e le larghezze possono differire di poco.

No. L'interpretazione e il disegno avvengono nel browser: un'etichetta contiene spesso codici articolo e dati di clienti, e non c'è ragione di farli uscire dal tuo computer.